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Comunicato stampa
Ad un anno di distanza dallo tsunami del 26 dicembre 2004 sono ben visibili nella diocesi di Tuticorin, nell’India Meridionale (Stato di Tamil Nadu) i risultati dell’attività di affiancamento da parte della Caritas diocesana di Vicenza e delle altre Caritas del Nord-est. L’attività della rete internazione della Caritas nei paesi colpiti dallo tsunami risponde infatti ad una filosofia di affiancamento all’operato delle Caritas delle zone colpite e delle Chiese locali. Una presenza a lungo termine, che in questo momento significa interventi di ricostruzione. Caritas Italiana in particolare è presente nel sud dell’India, in Sri Lanka e Indonesia.
La Diocesi di Tuticorin in India, così come quella di Chilaw in Sri Lanka, è stata affidata da Caritas Italiana, alle “cure” delle Caritas di Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia: un accompagnamento a cui si è giunti seguendo il criterio di equità, ossia evitando di andarsi a sovrapporre ad altri laddove è già molto alta la presenza di organizzazioni umanitarie internazionali e privilegiando l’intervento in aree che sarebbero rimaste fuori dal circuito della solidarietà internazionale.
Dopo la fase iniziale della prima emergenza, l’intervento della Caritas Vicentina in rete con le altre Caritas del Nord-Est si concentra ora sulla ricostruzione: con il progetto nel Distretto di Tuticorin, che comporta un gemellaggio triennale e un impegno economico di 2 milioni di euro, quantificati in base ai bisogni della popolazione individuati da Caritas Internationalis. Con questi fondi si stanno ricostruendo alcuni villaggi e ciò permetterà entro giugno 2006 di dare una nuova casa a 969 famiglie. Le donazioni sono state inoltre utilizzate per sostenere il riavvio delle attività produttive: non solo pesca, principale fonte di reddito, ma anche sartoria, allevamento di bestiame, insegnamento e piccolo commercio. Della distribuzione di reti e kit per la pesca hanno beneficiato 8.252 famiglie di pescatori in 36 dei 42 villaggi colpiti dal maremoto. Sono state riparate barche e catamarani danneggiati e consegnate imbarcazioni nuove in vetroresina nei casi in cui erano state distrutte. Sono in corso anche attività di riabilitazione sociale per bambini, ragazzi e adulti, corsi di formazione professionale per i giovani presso il politecnico di Tuticorin e sono stati avviati gruppi di self-help per le donne dei villaggi. L’intento è quello di agire per il ripristino delle abitazioni, delle attività produttive, ma anche per favorire un recupero psico-sociale delle persone che hanno vissuto il dramma del maremoto. Complessivamente beneficeranno degli interventi 1.500 famiglie di pescatori e 3.000 persone appartenenti alle fasce più deboli della popolazione. La ricostruzione tende anche alla rimozione di situazioni di lavoro in schiavitù presenti nella zona, favorendo l’assegnazione di imbarcazioni in gruppo.
Il secondo progetto riguarda la Diocesi di Chilaw, nello Sri Lanka occidentale, una zona che ha riportato danni ingenti soprattutto alle cose. Obiettivo di questo secondo progetto è il sostegno post-emergenza ad una sessantina di famiglie attraverso la ricostruzione di 48 abitazioni temporanee e successivamente permanenti, nonché con il sostentamento a 55 famiglie di pescatori e il loro accompagnamento per la ripresa dell’attività lavorativa.
L’impegno dei 22 comuni del Basso Vicentino. Capitanati da quello di Noventa, hanno deciso di avviare attraverso la Caritas vicentina un gemellaggio nel Distretto di Kanyakumari, nel Tamil Nadu (India) della durata di tre anni che comporta un impegno complessivo che raggiungerà i 200 mila euro. Il progetto prevede di aiutare i bambini del villaggio di Mutton, per lo più orfani: avranno assicurato vitto e alloggio, potranno andare a scuola, avere il materiale scolastico necessario, in altro parole potranno sperare in un futuro dignitoso. In questa prima fase è iniziata l’assistenza per 157 bambini su un totale di 445: grazie all’impegno degli enti locali del Basso vicentino sono state stanziate 800 rupie al mese (circa € 16) per ciascun bimbo.
Il sostegno agli interventi della Ong indiana Cater Trust. Caritas vicentina sostiene inoltre l’impegno della Ong Cater Trust, con la quale da anni collabora con sostegni a distanza in favore di persone disabili nel sud dell’India. Cater Trust si è attivata per la prima emergenza e oggi opera per la ricostruzione di cinque villaggi colpiti dal maremoto nel Distretto di Nagapattinam, nel Tamil Nadu, in particolare favorendo il riavvio dell’attività di pesca e sostenendo l’autonomia lavorativa delle donne anche grazie al microcredito e a corsi di formazione.
Le offerte e le erogazioni. Ammontano a circa 800 mila euro le offerte raccolte dalla Caritas diocesana per questa emergenza. Il 90 per cento sono già stati impiegati in questi primi 12 mesi e per progetti in rete con Caritas Italiana che proseguiranno fino al 2008.
Gli operatori vicentini. Questi progetti coinvolgono direttamente tre operatori vicentini. Oltre a Eleonora Albanese, che opererà nell’India meridionale per due anni per conto di Caritas Italiana, padre J. Sathiya verbita presente nella diocesi di Vicenza, cura il collegamento fra l’iniziativa dei Comuni del Basso Vicentino e l’organizzazione indiana preposta; infine Giovanni Artuso, responsabile del settore internazionale della Caritas diocesana, membro dell’équipe di coordinamento Caritas Nord est e consulente esperto per Caritas Italiana nel Progetto India – Tuticorin.
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