C’è da smaltire
anche la
massa di pratiche di flussi di immigrati del 2008: 2.633 richieste di
permessi
di lavoro
In quattro mesi sono state visionate soltanto 258
domande,
appena il 6% del totale
Ma sia in prefettura che in questura da lunedì
arrivano
rinforzi
sei addetti per partePrefettura
e
questura, arrivano i rinforzi
Da Il Giornale di Vicenza del 30 gennaio 2010
Dal 1° febbraio ci saranno dodici addetti
in più:
sei in servizio allo sportello unico dell’Immigrazione di contrà
Gazzolle ed
altrettanti in viale Mazzini.Che da tempo le procedure andassero a
passo di
lumaca, lo si sapeva. Al riguardo c'era stata anche un’interrogazione
parlamentare che chiedeva al ministro dell’Interno delucidazioni sul
perché le
domande andassero così tanto a rilento, in una provincia che conta oltre
80 mila
stranieri.
In prefettura restano da smaltire le pratiche del flussi
del 2008:
2.633 richieste relative a nuovi permessi di lavoro, di cui oltre 800
sono
ancora da visionare.
Invece, per quanto riguarda l’ultima
regolarizzazione di
badanti e colf, che scadeva lo scorso 30 settembre, le richieste sono
state
4.313 e di queste, a tutt’oggi, ne sono state visionate solo il 6 per
cento. In
sostanza 258.
Di questo passo difficilmente in prefettura ce
l’avrebbero
fatta ad ultimare i permessi in tempi ragionevoli. Ecco perché il
Viminale,
sulla scorta delle proteste e delle richieste arrivate anche in altre
zone
d’Italia, ha deciso di inviare 325 interinali che verranno occupati
soprattutto
a Napoli, Roma e Milano.
Arriveranno lavoratori anche a Brescia,
mentre
Treviso e Torino ne aspettano dieci. Nelle altre prefetture i rinforzi
saranno
molto meno numerosi. Nessuna integrazione di personale a Trento, per
esempio,
dove la regolarizzazione di colf e badanti si è conclusa. Non solo. Sono
stati
già stati firmati i contratti e consegnati i permessi di soggiorno.
Una
chimera per Vicenza, che da anni lotta contro la burocrazia chiedendo
nuove
risorse di fronte ad una mole di lavoro che continua ad aumentare, viste
tutte
le disposizioni che si aggiungono a una regolarizzazione o solamente
al
decreto flussi di ogni anno per la richiesta di "importazione” di nuova
forza
lavoro.
Ora il ministero ha accolto le richieste, ma gli interinali
resteranno solamente per un periodo limitato, fino alla conclusione
delle varie
procedure.
«Abbiamo esaurito le domande del 2007 - spiega il capo di
gabinetto della prefettura, Domenico Lione - i flussi del 2008 sono in
via
d’esaurimento e nel frattempo si stanno visionato le domande di
regolarizzazione. Tempi previsti per finire? Contiamo, con il nuovo
personale
che prenderà servizio lunedì, di concludere entro la fine dell’estate o
massimo
nelle prime settimane d’autunno». In realtà le domande di
regolarizzazione
controllate fino a questo momento contengono molte imprecisioni: non ci
sono
tutti i certificati richiesti, formalità che però fanno perdere un sacco
di
tempo agli addetti e a chi aspetta di poter contare sul lavoro di un
collaboratore domestico. Secondo il decreto, infatti la pratica doveva
essere
inviata prima per via telematica al ministero e poi tutto l’incartamento
doveva
essere rimandato a Vicenza per i controlli incrociati con la questura.
Una
procedura che comporta un dispendio di tempo ed energie che si va ad
aggiungere
alle normali mansioni che gli uffici gestiscono quotidianamente.
Secondo
i dati
del ministero dell’Interno solo 36.577 lavoratori domestici hanno
ottenuto il
contratto, ossia il 12,4 per cento di coloro che hanno presentato la
domande
durante il mese di settembre. Ogni nove istanze andate a buon fine, c'è
una
domanda respinta per irregolarità. Ma in città è ancora presto per fare
previsioni...