CILE: I PRIMI INTERVENTI CARITAS
COMUNICATO
STAMPA
Attivati
i Centri Caritas e le parrocchie
Vicenza,
01 marzo 2010. "Sono
sicuro che non verrà a mancare la solidarietà di tanti, in particolare
delle
organizzazioni ecclesiali”. L’esortazione
del Santo Padre all’Angelus di ieri per la popolazione colpita
dal
terremoto in Cile spinge la Caritas a intensificare gli sforzi in atto.
Caritas
Italiana sin dalle prime ore ha espresso vicinanza nella preghiera e
solidarietà
alla Caritas e all’intera Chiesa locale, che sostiene da anni in
particolare per
progetti a favore delle famiglie e dei giovani più poveri ed emarginati
del
Paese. Pur tra comprensibili difficoltà di comunicazione in collegamento
costante con Caritas Cile e l’intera rete Caritas, Caritas Italiana ha
lanciato e rinnova un appello per poter contribuire quanto prima alla
realizzazione di un piano d’emergenza.
Il
Presidente della Conferenza episcopale cilena, S.E.Mons. Alejandro
Goic,
ha confermato la pronta attivazione della Chiesa locale e in particolare
della
Caritas per stare accanto alle famiglie colpite e a quanti hanno perso
affetti e
abitazioni.
I
centri Caritas nelle 5 arcidiocesi - Antofagasta · La
Serena ·
Santiago · Concepción · Puerto Montt – e nelle 18 diocesi del Paese -
Arica · Iquique · Copiapó · San Felipe · Valparaíso · Melipilla ·
San
Bernardo · Rancagua · Talca · Linares · Chillán · Los Ángeles · Temuco ·
Villarrica · Valdivia · Osorno · Ancud · Punta Arenas – sono stati
mobilitati
con il sostegno delle parrocchie. Le comunità cilene sono state invitate
ad
inviare offerte in denaro alla Caritas e a consegnare alimenti nelle
parrocchie
di Santiago, oltre che nei Collegi Isabel la Católica e Sagrados
Corazones de
Alameda, e nel Seminario Pontificio Minore. In particolare al momento
sul posto
non si raccolgono né vestiti, né medicinali, ma solo alimenti non
deperibili:
riso, pasta, latte in polvere, aceto. Il vicario per la pastorale
sociale e
direttore della Caritas di Santiago, don Rodrigo Tupper ha lanciato a
sua volta
un appello alla solidarietà, chiedendo aiuti concreti.
I
primi aiuti si stanno distribuendo nelle zone di Maule e Bío Bío che
sono
le più colpite. La situazione resta comunque complessa e problematica.
S.E.Mons.
Ricardo Ezzati,
Arcivescovo di Concepción, stigmatizzando i comportamenti di quanti
compiono "un
secondo terremoto”, con azioni di sciacallaggio, ha ricordato l’impegno
dell’arcidiocesi negli ultimi anni nel settore educativo e formativo che
ha
consentito di avere comunità fondamentalmente coese e solidali che
sapranno
affrontare anche questa sfida. Ha poi sottolineato che con il passare
delle ore
ci si sta organizzando sempre meglio, anche se permangono difficoltà di
collegamento soprattutto con le parrocchie lungo la costa.
Per
avere un quadro più preciso ed elaborare un primo piano di emergenza, è
in corso
in tutte le zone colpite una valutazione dei bisogni e delle situazioni
che
risultano al momento più urgenti.
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Per
sostenere gli interventi in corso
(causale "TERREMOTO
CILE”)
si
possono inviare offerte a:
Caritas Diocesana Vicentina -
contrà Torretti, 38 - 36100 Vicenza
- Consegna dell’offerta presso
gli uffici dal lunedì al sabato (9,00 –12,30);
- Versamento sul c/c postale n.
13824362 intestato a Diocesi di Vicenza-Caritas C.P. 833 Vicenza;
- Bonifico bancario intestato a
Diocesi di Vicenza-Caritas in Banca Popolare Etica – filiale
di
Vicenza, EU IBAN IT53 I050 1811 8000 0000 0117
100.
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