CARITAS DIOCESANA VICENTINA

Banca popolare, 50 mila euro alla Caritas Vicentina

Vanno al Fondo di solidarietà per chi ha perso il lavoro

Li ha consegnati il presidente Gianni Zonin direttamente al vescovo Cesare Nosiglia


Il Giornale di Vicenza del 21 maggio 2009

Il presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, ha consegnato ieri al vescovo mons. Cesare Nosiglia - in un incontro privato in vescovado - un contributo di 150 mila euro a favore della Caritas diocesana vicentina. Il contributo - ricorda un comunicato - è stato deliberato dall'Assemblea della Banca, lo scorso 25 aprile, con l'obiettivo di offrire un sostegno concreto alle persone e alle famiglie che si sono venute a trovare in difficoltà a causa della crisi economica.
È la risposta concreta dell’istituto di credito all’appello lanciato da mons. Nosiglia e dalla Caritas nei mesi scorsi: la donazione della Banca Popolare affluirà nel Fondo straordinario di solidarietà per chi ha perso il lavoro istituto dalla Diocesi in febbraio e attivo da alcune settimane.
Gestito dalla Caritas diocesana, il fondo è stato avviato con una donazione iniziale della Diocesi di 300 mila euro. Prevede aiuti, fino a un massimo di 1.000 euro, per quanti perdono il lavoro e non possono contare su altre forme di sostegno sociale o familiare. Ad effettuare le istruttorie delle domande, secondo regolamento, sono gli operatori volontari dei 13 sportelli di microcredito etico-sociale attivi in Diocesi.
«Abbiamo voluto con tribuire attivamente alla preziosa e insostituibile attività che la Caritas sta svolgendo per dare un aiuto alle famiglie e alle persone in difficoltà», ha dichiarato il presidente Zonin. «A causa della crisi economica che stiamo attraversando anche nella nostra provincia sono emerse emergenze legate alle nuove povertà che toccano le fasce più deboli e spesso molte persone anziane delle nostre comunità. Nella vita di una banca oltre ai dati economici e ai risultati di bilancio vi sono altri fattori importanti, soprattutto quando, come nel nostro caso, l'istituto di credito è una vera Banca Popolare. Tra questi vi è il forte legame - non solo economico, ma anche sociale e culturale - con il territorio e con la comunità in cui operiamo, nello spirito di solidarietà e di mutualità tipico dei nostri valori popolari. In linea con tali principi nel corso degli anni il nostro istituto ha sempre devoluto contributi economici per opere di assistenza, beneficenza, cultura ed interesse sociale. Ricordo, in particolare, il tradizionale contributo destinato all'assistenza medica e alla sanità locale, per assicurare un migliore sostegno ai nostri malati e favorire l'accesso a trattamenti medici all'avanguardia».
»Il contributo della Banca Popolare di Vicenza al Fondo straordinario di solidarietà della Caritas diocesana - ha affermato il vescovo Nosiglia - conferma la costante disponibilità e il generoso impegno che l'istituto vicentino ha sempre manifestato verso le necessità delle persone, delle famiglie e delle comunità; del nostro territorio. Non c'è stata occasione in cui le segnalazioni e richieste della Chiesa vicentina, per eventuali situazioni di difficoltà e di sostegno all'azione caritativa e di solidarietà, come alle esigenze di ordine culturale e sociale del territorio, non siano state ampiamente e tempestivamente accolte dalla Popolare di Vicenza».
«L'ampiezza dell'attuale contributo - conclude - permetterà di poter usufruire di risorse finanziarie aggiuntive a quelle già stanziate dalla Diocesi, per accogliere la richiesta di aiuto che sta via via aumentando nel territorio e che, grazie alla professionalità e all'impegno delle equipe dei volontari preposti al microcredito e al fondo, offre risposte concrete a un numero crescente di lavoratori e famiglie che versano in gravi difficoltà a causa della perdita del posto di lavoro».


© 2012 Caritas Diocesana Vicentina c.f. 95002320240, in collaborazione con www.peresempio.it

ATTENZIONE I dati personali che compaiono nel sito NON possono essere utilizzati per scopi diversi dalle finalita' Caritas E' peraltro assolutamente escluso l'utilizzo di indirizzi mail per scopi di marketing e/o commerciali senza il consenso dell'interessato come ribadito nel provvedimento del Garante del 20/04/2006 Si diffida quindi chiunque dall'uso improprio dei suddetti dati

Tutti gli articoli e i testi pubblicati all'interno di questo sito possono essere liberamente riprodotti, in tutto o in parte, a condizione che l'utilizzazione avvenga per finalità di uso personale, di studio, di ricerca o comunque per finalità non commerciali e che sia indicata, con adeguata visibilità, la fonte. In nessun caso è consentito alterare il testo originale e/o utilizzare le immagini presenti nel sito.