AVANTI IL PROSSIMO. STORIE SOSPESE TRA BUROCRAZIA E IMMIGRAZIONE
“…quelli che
vanno a piedi non possono essere
fermati.
Noi siamo i
piedi in marcia per raggiungervi, vi reggeremo il
corpo, fresco di forze nostre.
Spaleremo la
neve, allisceremo i prati, batteremo i tappeti, noi siamo i
piedi e conosciamo il suolo passo a passo”
Erri De Luca,
Sola andata
La mattina in
cui il Senato approvava il pacchetto sicurezza con le norme sugli
immigrati irregolari, noi abbiamo mandato in stampa il testo
"Avanti il prossimo.
Storie sospese tra burocrazia e immigrazione" (pagg.
120 Euro 14,00).Qualcuno ha
detto in aula che è una legge “di cui il popolo italiano deve sentirsi
orgoglioso”.
Qualcuno più in
alto ha chiosato “che è un buon segnale della
giornata”. Noi non siamo
affatto orgogliosi di questo. Non è una bella giornata. Le storie degli
immigrati, raccolte da Maria Rosaria Baldin e riportate nel libro,
ci fanno invece condividere l’opinione di chi ha detto che porterà
“molti dolori e difficoltà per persone che, già per il fatto di
essere irregolari, si trovano in una situazione di precarietà”.
Cornice alle storie sono le leggi, i decreti, le intuizioni politiche o le
emergenze sociali che di volta in volta hanno modificato lo status e le
condizioni delle persone immigrate.
I piedi di chi cammina muovono e spostano
culture, civiltà, ricchezze, persone. Muovono anche problemi. Ma
“l’immigrazione non è un’invasione dalla quale bisogna difendersi”,
qualcuno ha anche detto oggi. È tutta un’altra
cosa. Aver mandato in
stampa nella stessa mattina il libro ci sembra un bel segnale, di cui
siamo orgogliosi.
Leggere e farlo leggere è anche
un modo per dar voce e volto a quei passi che ci fanno paura … per
vincerla.
"Avanti il prossimo, Storie sospese tra burocrazia e immigrazione", M.R. Baldin, ed. La Meridiana - Passaggi, pp. 120, Anno 2009, € 14,00