CARITAS DIOCESANA VICENTINA

CARITAS DIOCESANA VICENTINA

Diakonia Onlus

SCARP DE' TENIS - IL PROGETTO





si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica alle problematiche sociali di attualità, ponendosi come interlocutore propositivo e non polemico
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LA STORIA
Scarp de’ tenis è nato a Milano nel 1996, da un’idea di Pietro Greppi e da un paio di scarpe. Greppi, un pubblicitario, voleva impiantare a Milano l’esperienza degli street magazine (vedi) di origine anglosassone: ci riuscì, adottando come testata il titolo di una celebre canzone di Enzo Jannacci, che descrive peripezie e umanità di un barbone. Dopo un paio di numeri, il progetto giornalistico si interruppe. Ma non si arrestò: d’accordo con Greppi fu Caritas Ambrosiana, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil di Milano e con l’associazione Cena dell’Amicizia, a "rilevare” l’idea. Scarp arrivò così sulle strade e sulle piazze di Milano, strutturato come un progetto sociale capace di coinvolgere sin dall’inizio decine di persone senza dimora, gravemente emarginate, in situazione di povertà, disagio, dipendenza. Alla cooperativa Oltre fu assegnata la responsabilità di editare il giornale. Le prime distribuzioni furono organizzate nelle zone centrali di Milano, ma ben presto si cercarono canali di diffusione ulteriori, per creare spazi di collaborazione e guadagno al maggior numero possibile di persone. Così ben presto alla vendita su strada fu affiancata la diffusione sui sagrati delle parrocchie, grazie all’appoggio ricevuto dalla diocesi di Milano, dalle Caritas parrocchiali e dai parroci. Poi arrivò anche la distribuzione in alcune grandi aziende: grazie ai sindacati, fu possibile frequentare assemblee dei lavoratori e mense aziendali. Altri canali di diffusione furono trovati in occasione di mercati, manifestazioni, feste. Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del decennio successivo si verificò l’approdo in altre realtà metropolitane. Le collaborazioni più significative, che proseguono anche oggi, furono avviate con Torino (associazione Opportunanda) e Napoli (cooperativa La Locomotiva); della fine 2005 è invece lo "sbarco” a Genova (con Fondazione Auxilium). Intanto, nell’estate 2004, si erano verificati due passaggi importanti: a giugno il giornale conobbe una prima evoluzione strutturale e grafica (ampliandosi, tra l’altro, con l’inserto di economia solidale Ventuno); subito dopo Paolo Lambruschi, primo direttore e componente del "nucleo fondatore” del giornale, lasciò l’incarico, per proseguire altrove l’impegno professionale. Gli succedette l’attuale direttore, Paolo Brivio.

Si arriva così al 2008, data di inizio della collaborazione con Caritas Italiana: dopo un intenso cammino preparatorio, a dicembre sono state aperte cinque nuove redazioni, a Vicenza, Rimini, Firenze, Catania e Palermo, grazie alla partnership con le rispettive Caritas diocesane. Grafica e struttura del giornale evolvono ulteriormente: è l’inizio di un nuovo, impegnativo ma appassionante tratto di strada.







VICENZA
Con il supporto di Caritas Diocesana Vicentina, che coordina l’attività, segue gli homless mettendo a disposizione del progetto i propri educatori e ospita la sede vicentina del mensile la redazione di Vicenza ha cominciato a lavorare in ambito cittadino.    
COSA FACCIAMO
I senza tetto, oltre a essere gli unici venditori, partecipano alla promozione e, quando possibile, anche alla scrittura di storie e articoli da pubblicare: sono i principali protagonisti delle tematiche trattate dal giornale.

A sinistra, la presentazione 
al vescovo mons. Cesare Nosiglia. A destra con l'assessore al sociale del Comune di Vicenza, Giovanni Giuliari

La redazione di Vicenza

I primi venditori con le operatrici davanti alla sede della redazione in Caritas diocesana vicentina

LA REDAZIONE SOCIALE
Responsabile Lucia Carli

  • Tornare al lavoro, dopo aver sperimentato la totale esclusione e la sopravvivenza grazie alle strutture d'emergenza, per la maggior parte delle persone senza dimora non è facile. Creare allora una rete di vendita coinvolgendo le comunità parrocchiali e altre associazioni ci permette di presentare il giornale a più persone contemporaneamente senza infastidire singole persone in luoghi meno idonei.
  • In questo modo il venditore è assistito nei primi passi: ogni volta che è necessario, viene accompagnato, e sostenuto dai volontari della Caritas, dai parroci e dalle comunità che accettano di accogliere il progetto. La vendita di "Scarp de' Tenis" è un lavoro che non consente di mantenersi completamente, ma costituisce un primo passo verso l'autonomia.
  • I venditori sono assunti dalla cooperativa Oltre di Milano con contratto specifico e per ognuno vengono versati i contributi e stipulata l'assicurazione. In questo primo anno due dei nostri venditori (attualmente sono sei) hanno trovato sistemazione in abitazione e si mantengono, almeno per le spese essenziali. Per tutti comunque si è avviato un percorso di reinserimento e di riscatto sociale. Sono seguiti con progetto specifico dagli educatori dello sportello Caritas. 
  • Per la buona riuscita del progetto è necessario che la nostra presenza in parrocchia e nelle altre occasioni non sia intesa come una richiesta di elemosina o di assistenzialismo fine a se stesso. Il mensile costa 2,50 euro: il nostro obiettivo è collaborare alla copertura dei costi vendendo "Scarp de' Tenis". E' per questo motivo che al venditore vengono riconosciuti 1,07 euro (di cui 0,80 cent. restano immediatamente nelle tasche del venditore) come guadagno e contributi. La cifra rimanente serve alla copertura delle spese di stampa e del lavoro delle redazioni del giornale.
  • Dopo un primo anno in cui ci siamo concentrati a creare la rete di vendita nel vicariato e nella città di Vicenza stiamo ora allargando la distribuzione coinvolgendo i comuni che fanno parte del "Progetto territoriale di inclusione sociale" della Caritas vicentina.
  • SCHIO. Nuovi venditori hanno cominciato l'attività a fine gennaio 2010, accompagnati nel percorso di reinserimento da un'operatrice del centro diurno e notturno "Casa Bakhita" (responsabile Scarp Marina Pigato).
  • BASSANO. Nella primavera del 2010 anche il ricovero per senza dimora Casa San Francesco di Bassano ha cominciato l’attività di vendita e di scrittura di storie e poesie (responsabile Scarp Arianna Orlando)
  • VERONA. Una nuova sede per il Veneto si sta organizzando anche nella città scaligera appoggiata alla casa di accoglienza per senza dimora Il Samaritano (direttore Michele Righetti)

LA REDAZIONE GIORNALISTICA
Responsabile Cristina Salviati
  • Una vera e propria redazione dove le persone in disagio economico si danno da fare proponendo articoli, interviste e storie, ma anche partecipando attivamente alla messa a punto del progetto e alla promozione del giornale. Tra questi Maya, seppur accompagnata, produce articoli anche su commissione; Antonio collabora attivamente alle attività di promozione proponendo e scrivendo articoli che presentano l'attività di chi si fa "amico di Scarp de' Tenis", qualora essa abbia qualche interesse pubblico. Pietro è il poeta della redazione, per lo più racconta le sue storie in versi, ma non solo. Dijop ha approfittato del periodo di inattività per conseguire il primo certificato di conoscenza della lingua italiana e ha scritto la storia di un amico.
  • Storie e poesie arrivano anche da Schio e Bassano.
  • La redazione ha dato vita anche a un laboratorio itinerante per incontrare gli homeless nei posti di frequenza, quali dormitori e centri diurni.
  • Stimolare il desiderio di riflettere sulla propria esistenza, trovando insieme le parole per raccontare e raccontarsi, serve "a fare un po' d'ordine dentro di sé", a ritrovare emozioni perdute a guardare con occhi diversi la propria situazione e a rimettersi in gioco in una relazione costruttiva.
  • Ogni articolo e ogni poesia vengono pagati alla persona senza fissa dimora, che l'ha prodotto, come diritti d'autore: 45 euro per ogni articolo o storia, 13 euro per ogni poesia. 

GLI EVENTI E LE COLLABORAZIONI di Scarp de’ Tenis
ONU E SCARPFOOD. Dal 2000, in occasione della Giornata mondiale di lotta alla povertà, indetta ogni anno dall’Onu il 17 ottobre. Scarp, insieme ai partner storici (Caritas Ambrosiana, Cgil, Cisl e Uil, ma anche Fondazione Responsabilità Etica del gruppo Banca Etica, Ufficio politiche sociali del Gruppo Fs, Acli e altri), ha promosso "notti dei senza dimora”, convegni, videoconferenze nelle principali stazioni italiane, stand di sensibilizzazione, diffusioni straordinarie del giornale sui treni e nelle stazioni, concerti e spettacoli in piazze o teatri, persino due cene di solidarietà ("Scarpfood”) al Teatro alla Scala di Milano, grazie alle quali sono stati finanziati un centro diurno e un’unità di strada per senza dimora, oltre a microprogetti all’estero.
CARTA EQUA e CENA DEGLI ULTIMI. Scarp de’ tenis è media partner di rilevanti iniziative di solidarietà, di cui cura ufficio stampa e comunicazione. Tra le principali, il progetto "Carta equa” (promosso da Caritas Ambrosiana con Coop Lombardia e Banca Etica, per aiutare - con una tessera anonima l’acquisto di generi alimentari nei supermercati - persone e famiglie in difficoltà) e la "Cena degli ultimi” (il tradizionale cenone di fine anno, organizzato dal Dopolavoro ferroviario di Milano nelle mense della stazione Centrale per centinaia di persone senza dimora).
IL PRANZO E' SERVITO. A dicembre Scarp promuove "Il pranzo è servito”: le mense aziendali di 15 grandi imprese del milanese ospitano i venditori del giornale.
VICENZA. A Vicenza la redazione ha contribuito alla diffusione organizzando un’incontro al Festival Biblico 2010 e a due anni partecipa a Festambiente e altre iniziative del volontariato sociale con un proprio banchetto dove oltre a vendere il mensile si lavora a sensibilizzare le persone e a far conoscere i tanti progetti di solidarietà della Caritas.


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FOTO GALLERY




Antonio e Maya (2009)

Antonio e Maya con Vincenzo operatore di Casa San Martino
(2009)

Scherzi tra Antonio, Maya e Pietro (2009)

Maya in redazione giornalistica (2009)

Antonio in redazione giornalistica (2009)

Pietro in redazione giornalistica (2009)

Duro con alcuni monaci tibetani al FestivalBiblico 2010

Antonio e Diop a Festambiente 2010

Antonio e un volontario a Festambiente 2010

Antonio con Lucia in c.trà Torretti sede della Caritas diocesana (2010)



 


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