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In Caritas puoi aiutare in modi diversi
scegliendo tra i servizi-segno in cui ti senti piu' a tuo agio I "servizi-segno" vogliono essere dei "segni" per sollecitare l'attenzione su disagi emergenti. Sono promossi dalla Caritas Diocesana Vicentina attraverso l'Associazione Diakonia Onlus ESSERE VOLONTARI IN CARITAS: VOLONTARIATO DI PROSSIMITA' E NON DI PRESTAZIONE Parlare di volontariato in Caritas significa parlare di relazione, dello stare con gli altri e con Dio. La relazione con la persona e' l'architrave e il punto critico del nostro agire. Incontrare l'Altro non significa "risolvere i suoi problemi" perche' gli Altri non sono un problema da risolvere o un bisogno da colmare (non incontro chi ha bisogno di una casa, di soldi, di lavoro, il tossicodipendente, il carcerato... ma una persona). Incontrare l'Altro significa mettersi in relazione con lui, chiamandolo per nome, anche "sporcandosi le mani", significa "stargli accanto", coltivando un'attenzione che permetta di capirne i problemi, di coglierne i bisogni, soprattutto valorizzando in ognuno le potenzialita' che spesso restano latenti. Incontrare l'Altro significa "dedicargli del tempo", ma non solo il tempo libero che mi resta, bensi' il tempo liberato dai miei impegni, dai miei pensieri, da me stesso. L'assistenza, la prestazione gratuita, anche professionale, sono una bella cosa, ma non bastano se vogliamo metterci in relazione con l'Altro, impegnarci in un volontariato di prossimita' e non di semplice prestazione.Essere volontario in Caritas significa quindi frequentare una scuola di vita dove si imparano tante cose, ma soprattutto si impara a ripensare la gestione della propria vita, del proprio benessere, delle proprie relazioni. Questo richiede un certo impegno e soprattutto una formazione permanente perche' il volontariato vero non nasce per generazione spontanea ma e' il risultato di una lenta azione educativa.
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