Il progetto A.S.T.R.I. conclude il suo percorso: 40 le donne diventate collaboratrici familiari a sostegno di oltre 150 anziani fragili
Grazie al progetto “A.S.T.R.I. – Anziani Sostenuti Territorialmente da Rete Integrata”, avviato nel 2023 dalla Fondazione Diakonia Vicenza ETS (ente gestore dei servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina) attraverso il servizio-segno “Anziani” di Caritas Diocesana Vicentina e con la collaborazione dei servizi “Donne e famiglia” e “Tirocini e lavoro”, ulteriori 10 donne hanno ricevuto l’attestato di collaboratrice familiare, che consentirà loro di prestare aiuto ad anziani fragili e soli che necessitano di supporto o di trovare occupazione presso realtà che si occupano di servizi.
Queste vanno a sommarsi alle donne che hanno affrontato i tre precedenti corsi, arrivando dunque ad un totale di 40 nuove collaboratrici familiari. Si chiude così il progetto che, nell’arco dei tre anni di attuazione, ha portato beneficio a oltre 150 anziani a Vicenza, Torri di Quartesolo, Creazzo e Monticello Conte Otto in termini di aiuto concreto nelle faccende domestiche, ma anche in termini di ascolto, compagnia e segretariato sociale.
Il conferimento degli attestati alle 10 neodiplomate, attualmente senza lavoro, candidatesi autonomamente o tramite comunicazione dei servizi Caritas e originarie da Albania, Nigeria, Algeria e Ghana, è avvenuto questa mattina in via Mora a Vicenza presso la Scuola di Formazione Professionale San Gaetano, già sede dei tre precedenti corsi.
Il progetto ha goduto del sostegno di Fondazione Cariverona, Fondazione Maria Teresa Mioni onlus e Anap Confartigianato Vicenza e ha visto la collaborazione di una rete di partner composta, oltre che dai finanziatori, dall’Ulss 8 Berica, dai Comuni di Vicenza, Torri di Quartesolo, Creazzo e Monticello Conte Otto, dall’ambito territoriale dell’ATS_VEN6 e dall’ISRE (Istituto Superiore Internazionale Salesiano di Ricerca Educativa).
L’obiettivo è stato quello di far coincidere la richiesta di impiego da parte di donne disoccupate e la necessità di aiuto e assistenza da parte di persone anziane sole, con alcuni lievi deficit cognitivi e/o comportamentali ma ancora autosufficienti, in modo da evitare un ulteriore peggioramento delle loro condizioni di salute. Gli anziani beneficiari sono stati segnalati dai Centri di Ascolto e Accompagnamento Caritas delle parrocchie e dai Servizi Sociali di Vicenza e dei Comuni partner.
Il corso, della durata di 85 ore, si è occupato di ambiti differenti tra loro, ma ciascuno finalizzato a preparare in maniera completa ed adeguata le aspiranti collaboratrici. Alcuni esempi degli argomenti trattati sono: soft skills, lingua italiana, contrattualistica, relazione con la famiglia, manutenzione della casa, sicurezza, cura della persona, abitudini alimentari tipiche della cucina italiana, orientamento sui servizi sanitari territoriali, gestione dei farmaci, igiene e dieta alimentare.
Grazie a un nuovo contributo erogato a favore del progetto dalla Fondazione Maria Teresa Mioni onlus per questo 2026, per alcune delle neodiplomate sarà assicurata l’assunzione a tempo determinato per prestare servizio presso le abitazioni degli anziani accompagnati dal servizio-segno di Caritas Diocesana Vicentina, i quali verranno aiutati in attività quali la spesa, piccole pulizie, accompagnamento alle visite mediche e altro, senza tralasciare i grandi benefici derivanti dall’ascolto, dal dialogo e dalla semplice compagnia. È doveroso specificare che le retribuzioni delle donne collaboratrici saranno interamente sostenute dai fondi del progetto e non andranno, dunque, a gravare sugli anziani beneficiari.
Grazie al corso frequentato, le altre neodiplomate sono ora comunque in possesso di un attestato che consentirà loro di cercare un lavoro come assistenti in casa di anziani o in realtà che si occupano di servizi in questo settore.
Le dichiarazioni
Don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina: “A.S.T.R.I. è stato un progetto che per Caritas Diocesana Vicentina ha segnato profondamente, in modo molto positivo, questi ultimi tre anni. I risultati dimostrano che il lavoro di rete ha permesso di dare risposte concrete a diversi bisogni. Grazie, quindi, a tutti i sostenitori”.
Diacono Alessandro Savio, vicedirettore di Caritas Diocesana Vicentina e vicepresidente della Fondazione Diakonia Vicenza ETS: “Il lavoro di rete è stato anche interno, perché sono state messe insieme le competenze dei servizi-segno Anziani, Tirocini e Lavoro e Donna e Famiglia. La multifattorialità delle situazioni di povertà, che risulta essere sempre più evidente, necessita infatti di risposte corali e questo progetto ne è un esempio”.
Valentina Paggiaro, servizio-segno “Anziani” di Caritas Diocesana Vicentina: “In questi anni abbiamo notato grandi benefici negli anziani che sono stati sostenuti attraverso il progetto. Non solo aiuto materiale nelle faccende domestiche, ma anche benefici per la sfera sociale ed emotiva, grazie alla prevenzione dell’isolamento ottenuta tramite la presenza domiciliare delle assistenti familiari”.
Riccardo Zuffa, Responsabile Attività Istituzionali e Monitoraggio di Fondazione Cariverona: “Quello che vediamo in A.S.T.R.I. non è solo un progetto: è una trama di relazioni che rende possibile restare a casa in modo più sicuro e più umano. Dietro ogni abbinamento tra una donna che cerca lavoro e un anziano che rischia la solitudine c’è un’idea semplice e potente: la cura funziona davvero quando è sostenuta da una rete. A.S.T.R.I. ha messo in connessione comunità, servizi e formazione, trasformando un bisogno in un percorso di accompagnamento, prevenzione e dignità. È questa la direzione che vogliamo continuare a sostenere: modelli capaci di generare benessere, lavoro e coesione, e di essere portati oltre i confini di un singolo progetto”.
Severino Pellizzari, presidente Anap Confartigianato Vicenza: “Ringrazio tutte le donne che hanno partecipato a questi corsi di formazione, perché mai come in questi ultimi anni la nostra società ha bisogno di figure come quelle delle assistenti familiari per le persone anziane. È un lavoro meraviglioso, perché è anche un gesto di generosità e che toglie solitudine a molti anziani aiutati attraverso questo progetto”.
Claudia Da Porto, consigliera Fondazione Maria Teresa Mioni onlus: “La nostra fondazione ha come scopo principale il sostegno a progetti di assistenza per gli anziani e quindi, vista la validità di questo progetto, abbiamo recentemente deciso di portarlo avanti con un incremento del nostro supporto a favore della Fondazione Diakonia Vicenza ETS. Siamo un paese in cui statisticamente la popolazione è sempre più anziana e quindi il lavoro delle assistenti familiari è e sarà sempre più fondamentale. Siamo inoltre felici che, con questo progetto, numerose donne abbiano trovato una propria collocazione in questo paese, un proprio spazio nella società, possano sentirsi utili e avere una propria indipendenza economica tramite il lavoro”.





