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“In 3 C: Cura, Crescita, Comunità”,  un progetto a favore di 100 persone svantaggiate, tra Vicenza e Riviera Berica: tra le azioni, anche il nuovo emporio solidale di Barbarano Mossano

“In 3 C: Cura, Crescita, Comunità”, un progetto a favore di 100 persone svantaggiate, tra Vicenza e Riviera Berica: tra le azioni, anche il nuovo emporio solidale di Barbarano Mossano

Un filo rosso di solidarietà e attenzione verso chi vive in situazioni di fragilità o svantaggio, capace di unire Vicenza e i Comuni di Barbarano Mossano e Villaga e i territori limitrofi della Riviera Berica. È il filo snodato dal progetto triennale “In 3 C: Cura, Crescita, Comunità”, promosso dall’Associazione Diakonia onlus (ente gestore dei servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina) con il sostegno di Fondazione Cariverona (principale finanziatore) e con il supporto di una estesa rete di partner: la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Ponte di Barbarano, La Piccionaia S.C.S., l’associazione Come Un Incantesimo, Comuni di Vicenza, Barbarano Mossano e Villaga, Ulss 8 Berica, Veneto Lavoro, la Parrocchia di Santa Maria Immacolata di Ponte di Mossano, LabCuM Laboratorio Cultura e Musica APS, Associazione La Tenda di Cristo Casa Abramo Diego, Croce Rossa Italiana Comitato di Vicenza e cinque aziende cofinanziatrici del territorio: Mouldtek srl, Tecnoveneta srl, Magnabosco Guido srl, Metal 3 srl, Laserweld Industry Group srl.

I destinatari diretti del progetto saranno almeno 100 persone (singole o componenti di nuclei familiari) italiane o straniere, che vivono in condizioni di marginalità o svantaggio socioeconomico, quindi a rischio povertà e/o esclusione sociale, che potrebbero presentare anche problematiche di disoccupazione/inoccupazione/sottoccupazione o rischio di sfratto. Sulla base dell’esperienza maturata sul territorio del Comune di Vicenza, si intende promuovere e portare a sistema, sul territorio di Barbarano Mossano, Villaga e dintorni, un sistema sinergico, multiattoriale e multisettoriale di servizi di prossimità e accompagnamento di queste persone, garantendo un continuo dialogo e scambio tra le due realtà territoriali.

Tutto questo si sostanzierà nella predisposizione di progetti educativi individualizzati (PEI), che forniranno risposte ai bisogni primari e secondari (anche culturali) delle persone, in un’ottica di sviluppo umano integrale e tesi al recupero dell’autonomia.

I servizi offeri dal progetto

Gli empori solidali

L’azione sicuramente più visibile del progetto è il nuovo emporio solidale di Barbarano Mossano, inaugurato questa mattina nello stabile in via Europa 4. Sull’esempio dei già da tempo attivi Emporio Solidale Caritas per la parte est di Vicenza ed Emporio Solidale Vicentino (gestito dalla Croce Rossa Italiana) per la parte ovest, questo nuovo emporio, gestito da volontari Caritas del territorio, permetterà a persone e famiglie bisognose, individuate dal Centro di Ascolto e Accompagnamento Caritas dell’Unità Pastorale di Barbarano Mossano Villaga, anche su segnalazione dei servizi sociali territoriali, di accedere a beni primari, in forma gratuita, attraverso una tessera a punti.

“Siamo veramente lieti di offrire questo nuovo servizio alle persone e famiglie in uno stato di marginalità o svantaggio sociale che vivono in questo territorio – afferma don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina –. Spesso si pensa che la povertà esista solo nelle grandi città dove, solitamente, prende il volto delle persone senza dimora. Ma non è così. Anche nei centri periferici e di provincia esistono moltissime situazioni di precarietà. Qui possono trovare una prima risposta, da cui partire per costruire, con l’aiuto di questo progetto nel suo complesso, un cammino verso il recupero della loro autonomia. Da parte nostra, va un grande ringraziamento a tutti i sostenitori e partner”.

Segretariato sociale e di accompagnamento  

Il progetto mira a rafforzare l’operatività dei Centri di Ascolto e Accompagnamento Caritas, deputati all’individuazione e accompagnamento dei 100 beneficiari: due afferenti al territorio di Vicenza, coincidenti con i servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina “Grave marginalità” e “Donna e famiglia”, gestiti da Associazione Diakonia onlus, e un terzo individuato nel Centro di Ascolto e Accompagnamento della Caritas dell’Unità pastorale di Barbarano Mossano Villaga. I centri di ascolto svolgono la funzione di segretariato sociale: uno spazio di ascolto, informazione e orientamento ad altri servizi pubblici o privati del territorio, in sinergia con la rete sociale territoriale, in primis i servizi sociali comunali degli enti pubblici partner di progetto. L’accompagnamento delle persone beneficiarie – che possono godere o meno di presa in carico da parte dei servizi sociali pubblici – comporta la definizione di progetti educativi individualizzati (PEI), “customizzati” secondo i bisogni di ciascuna persona.

Supporto ai bisogni abitativi

Casa Veronica a Barbarano Mossano, di proprietà della Parrocchia ma gestita dall’Associazione Diakonia, è una struttura di semiautonomia (per un totale di quattro posti letto) presso la quale, a seconda dei bisogni individuati e dei PEI che saranno definiti per ciascun beneficiario, si attiveranno dei percorsi di accoglienza funzionali al percorso intrapreso. La logica di accoglienza con la quale si desidera fornire risposta ai bisogni abitativi sarà perlopiù quella di “housing first/housing led”, cioè di accompagnamento all’inserimento o re-inserimento di persone che vivono in condizioni di grave marginalità sociale, anche grave, con attenzione particolare a persone senza fissa dimora o che hanno un’abitazione precaria/inadeguata o provvisoria, prevedendo un periodo di permanenza massima di 12 mesi, salvo eccezioni che saranno di volta in volta considerate tenendo conto del benessere e miglior interesse dei beneficiari. Non è escluso che, a seconda del bisogno e della disponibilità, si possano individuare altre strutture di accoglienza, anche sul territorio di Vicenza.

Formazione lavorativa

Nel corso dei tre anni di progetto, ad alcuni beneficiari sarà offerta una formazione di base e professionalizzante, che prevede: nove incontri sul tema del lavoro dignitoso, sicuro e legale; tre cicli di formazione generale e specifica dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul lavoro (obbligatoria per poter svolgere un tirocinio di inserimento lavorativo); tre corsi di formazione su carrello elevatore e patentino muletto, necessari per candidarsi come magazzinieri e lavorare nel settore logistica.

Attraverso il servizio-segno “Tirocini e lavoro” di Caritas Diocesana Vicentina, si offriranno, inoltre, azioni di orientamento al lavoro e ricerca attiva di un impiego e l’attivazione e tutoraggio di tirocini (della durata di tre mesi) per l’inserimento o il reinserimento lavorativo in aziende del territorio, comprese le 5 che hanno aderito a progetto fin dalla fase di elaborazione progettuale, come partner cofinanziatori.

Welfare culturale

Parallelamente alle risposte ai bisogni basilari e indispensabili per il sostentamento della persona, il progetto

intende arricchire i PEI coinvolgendo i beneficiari in attività utili ad attivare le relazioni interpersonali, favorire l’inclusione e integrazione sociale e incentivare il benessere della persona. Anche l’emporio Caritas di Barbarano Mossano, sull’esempio di quello di Vicenza, sarà configurato come officina culturale, uno spazio di comunità in cui incontrarsi, avviare percorsi formativi e stimolare momenti di socialità a seconda delle risorse e dei bisogni presenti. Si ipotizza l’avvio di spazi di dialogo e avvicinamento alla lingua italiana per persone straniere e di attività laboratoriali. Come Un Incantesimo, ad esempio, in qualità di partner operativo, nell’emporio di Vicenza contribuirà alla realizzazione di incontri settimanali di lavoro a maglia, uncinetto, aperti all’intera cittadinanza e ai beneficiari del servizio.

Nel territorio di Vicenza, il partner operativo La Piccionaia SCS consentirà l’accesso alle proprie rappresentazioni teatrali, proposte presso il Teatro Astra di Vicenza, ad alcuni beneficiari diretti del progetto e a componenti del loro stesso nucleo familiare.

Sul territorio di Barbarano Mossano e dintorni, la stessa Piccionaia – presso spazi messi a disposizione dall’altro partner operativo Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù – realizzerà due laboratori teatrali, della durata di 20 incontri l’uno, a favore di bambini/e della scuola primaria, compresi figli/e di destinatari diretti delle attività progettuali.

Le dichiarazioni

Don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina: “Questo progetto indica la volontà, a partire dall’emporio, di creare un luogo dove le persone possano essere accompagnate in tutte le loro dimensioni, sia di difficoltà economiche e di approvvigionamento alimentare sia quelle relazionali e sociali, attraverso laboratori culturali, esperienze formative, rafforzamento delle competenze per la ricerca di un lavoro e la possibilità di attivazione di tirocini in aziende del territorio che hanno dato la loro disponibilità. Senza dimenticare il bisogno di una casa, che oggi è un tema molto forte”.

Alessandro Savio, vicepresidente dell’Associazione Diakonia onlus: “L’Associazione Diakonia, promotrice e capofila di questo progetto, è grata a tutti i numerosi partner che lo hanno reso possibile. La sinergia tra tutti i questi attori permetterà di dare risposte concrete ad almeno 100 persone che si trovano in difficoltà”.

Don Matteo Menini, parroco dell’Unità pastorale “Barbarano – Mossano – Villaga”: “Questo emporio ci insegna ad essere poeti della carità, testimoni di speranza e artisti della cura, per vedere il dolore che sfiora i margini delle strade della vite e avere il coraggio di sostare, di fermarsi, senza voltare gli occhi, le spalle e il cuore”.

Cristiano Pretto, sindaco di Barbarano Mossano: “Ringrazio il gruppo di volontari che hanno reso possibile l’apertura dell’emporio e che da anni lavorano per sostenere e accompagnare le persone e famiglie che vivono in uno stato di fragilità. Questa struttura arricchisce tutto il territorio del Basso Vicentino. Ringrazio inoltre la famiglia che ha messo a disposizione gratuitamente i locali che ospitano l’emporio”.

Eugenio Gonzato, sindaco di Villaga: “Queste iniziative sono frutto di un lavoro collegiale. Aprire un emporio è un impegno grosso e continuativo e quindi a tutti i volontari coinvolti va il mio più grande grazie. È la risposta concreta alle assenze e alle disattenzioni che, spesso, la nostra società riserva a chi si trova in difficoltà. Questa comunità sta invece dimostrando concretamente un gesto di fratellanza con gli altri”.

Riccardo Zuffa, responsabile dell’Area Comunicazione e Monitoraggio di Fondazione Cariverona: “Con ‘In 3 C: Cura, Crescita, Comunità’ vediamo prendere forma un modello di welfare che non si limita a rispondere ai bisogni, ma che sa rigenerare energie, relazioni e speranze. È un progetto che parla di attenzione ai più fragili, ma anche di fiducia nelle risorse delle persone e della comunità, che insieme possono diventare motore di cambiamento. L’apertura dell’emporio solidale a Barbarano Mossano e le altre azioni previste sono un segno concreto di come, lavorando insieme, si possa restituire dignità, offrire nuove opportunità e costruire legami che fanno crescere tutti. Come Fondazione Cariverona crediamo che la vera forza di un territorio stia nella capacità di prendersi cura delle sue fragilità, trasformandole in occasioni di rinascita. Questo progetto ci ricorda che nessuno è davvero ai margini quando la comunità sceglie di camminare accanto a chi ha più bisogno”.

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