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Progetto A.S.T.R.I., sale a 30 il numero di donne promosse a collaboratrici familiari

Progetto A.S.T.R.I., sale a 30 il numero di donne promosse a collaboratrici familiari

Grazie al progetto “A.S.T.R.I. – Anziani Sostenuti Territorialmente da Rete Integrata”, avviato nel 2023 dall’Associazione Diakonia onlus (ente gestore dei servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina) attraverso il servizio-segno “Anziani” di Caritas Diocesana Vicentina e con la collaborazione dei servizi “Donne e famiglia” e “Tirocini e lavoro”, altre 10 donne hanno ricevuto l’attestato di collaboratrice familiare, che consentirà loro di prestare aiuto ad anziani fragili e soli che necessitano di supporto. Queste vanno a sommarsi alle donne che hanno affrontato il corso nelle due precedenti annualità, arrivando dunque ad un totale di 30 nuove collaboratrici familiari. Si calcola che, al termine dei tre anni di progetto, saranno oltre 100 gli anziani a Vicenza, Torri di Quartesolo, Creazzo e Monticello Conte Otto che avranno beneficiato del loro aiuto e della loro compagnia.

Il conferimento degli attestati alle 10 neodiplomate, attualmente senza lavoro, candidatesi autonomamente o tramite comunicazione dei servizi Caritas e originarie dalla Nigeria e dal Bangladesh, è avvenuto questa mattina in via Mora a Vicenza presso la Scuola di Formazione Professionale San Gaetano, già sede dei due precedenti corsi.

Il progetto gode del sostegno di Fondazione Cariverona, Fondazione Maria Teresa Mioni onlus e Anap Confartigianato Vicenza e vede la collaborazione di una rete di partner composta, oltre che dai finanziatori, dall’Ulss 8 Berica, dai Comuni di Vicenza, Torri di Quartesolo, Creazzo e Monticello Conte Otto, dall’ambito territoriale dell’ATS_VEN6 e dall’ISRE (Istituto Superiore Internazionale Salesiano di Ricerca Educativa).

L’obiettivo è di far coincidere la richiesta di impiego da parte di donne disoccupate e la necessità di aiuto e assistenza da parte di persone anziane sole, con alcuni lievi deficit cognitivi e/o comportamentali ma ancora autosufficienti, in modo da evitare un ulteriore peggioramento delle loro condizioni di salute. Gli anziani beneficiari vengono segnalati dai Centri di Ascolto e Accompagnamento Caritas delle parrocchie e dai Servizi Sociali di Vicenza e dei Comuni partner.

Il corso, composto da moduli da 112 ore, si è occupato di ambiti differenti tra loro, ma ciascuno finalizzato a preparare in maniera completa ed adeguata le aspiranti collaboratrici; alcuni esempi di argomenti trattati sono: soft skills, lingua italiana, contrattualistica, relazione con la famiglia, primo soccorso, manutenzione della casa, sicurezza, cura della persona, abitudini alimentari tipiche della cucina italiana, orientamento sui servizi sanitari territoriali, gestione dei farmaci, igiene e dieta alimentare.

Alle partecipanti al corso aventi figli o minori a carico è stata data l’opportunità di usufruire del servizio baby-sitting per l’intera durata della formazione, grazie a due babysitter messe a disposizione dall’Associazione Diakonia onlus.

Quattro delle neodiplomate saranno a breve assunte per prestare servizio nelle case degli anziani beneficiari di progetto, per affiancarli in attività quali la spesa, piccole pulizie, accompagnamento alle visite mediche e altro, senza tralasciare i grandi benefici derivanti dall’ascolto, dal dialogo e dalla semplice compagnia. È doveroso specificare che le retribuzioni delle donne collaboratrici saranno interamente sostenute dai fondi del progetto e non andranno, dunque, a gravare sugli anziani beneficiari. Per le altre neodiplomate si cercheranno di attivare dei tirocini presso strutture socio-assistenziali del territorio e cooperative, al termine dei quali potranno essere occupate negli stessi o anche solo arricchire il loro curriculum in vista di future assunzioni.

È doveroso specificare che le retribuzioni delle donne collaboratrici saranno interamente sostenute dai fondi del progetto e non andranno, dunque, a gravare sugli anziani beneficiari.

LE DICHIARAZIONI

Don Enrico Pajarin, direttore di Caritas Diocesana Vicentina: “A.S.T.R.I. è un esempio virtuoso di matching tra chi cerca un lavoro, in questo caso donne disoccupate, e chi necessita di un aiuto concreto, in questo caso gli anziani soli e fragili. Grazie a tutti i sostenitori del progetto, che sta dando frutti davvero importanti”.

Alessandro Savio, vicedirettore di Caritas Diocesana Vicentina e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Diakonia onlus: “Il fatto che diversi servizi-segno Caritas, gestiti dagli operatori dell’Associazione Diakonia onlus, siano stati coinvolti in questo progetto, dimostra l’importanza di affrontare le diverse forme di povertà in maniera ‘olistica’ e coordinata, per dare risposte adeguate alle persone che sono alla ricerca di un aiuto”.

Gioia Merlo, servizio-segno “Anziani” di Caritas Diocesana Vicentina: “È importante sottolineare che in molti casi si è instaurato un vero rapporto di amicizia tra le assistenti familiari e gli anziani. Non solo, quindi, aiuto materiale nelle faccende domestiche, ma anche benefici per la sfera sociale ed emotiva di quest’ultimi, che è altrettanto importante”.

Riccardo Zuffa, responsabile Area Comunicazione e Monitoraggio di Fondazione Cariverona: “I risultati del monitoraggio a 24 mesi confermano la solidità del modello A.S.T.R.I., dove una rete integrata garantisce continuità dell’assistenza a domicilio agli anziani fragili e valorizza il ruolo dei caregiver, coordinando assistenti familiari, servizi sociali e volontari. Con 30 collaboratrici familiari formate e i primi inserimenti lavorativi avviati, il progetto unisce cura e occupazione, rafforzando i legami di comunità. Fondazione Cariverona è orgogliosa di sostenere un’iniziativa che coniuga qualità dei servizi, formazione e inclusione, promuovendo un modello replicabile di innovazione sociale per il territorio”.

Ilario Demo, segretario della Fondazione Maria Teresa Mioni onlus: “La Fondazione Mioni ha come missione il sostegno a progetti a favore degli anziani e ogni anno investe importanti risorse in questo settore. Questo progetto è di grande importanza, perché la popolazione sta invecchiano e saranno sempre di più gli anziani che avranno bisogno di aiuto”.

Severino Pellizzari, presidente ANAP Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Persone Vicenza: “Abbiamo deciso di aderire al progetto di Diakonia perché risponde a due importanti bisogni: assistere persone anziane nella vita quotidiana a domicilio e aiutare a inserire donne senza occupazione nel mondo del lavoro. È un primo passo per affrontare un problema che ci sta molto a cuore: siamo certi che unire le forze, mantenendo ciascuno le proprie specificità, consentirà di migliorare la situazione di chi sta facendo più fatica. ANAP è diventato così uno degli snodi di una rete presente sul territorio, che Caritas ha inteso rafforzare. ANAP non poteva mancare a questo importante appuntamento: non a caso, il nostro slogan è ‘Insieme la vita è più facile’”.

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