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In un anno di “In 3 C” già superato il 50% del target triennale di beneficiari

In un anno di “In 3 C” già superato il 50% del target triennale di beneficiari

A circa un anno dall’avvio, è tempo di bilanci intermedi per “In 3 C: Cura, Crescita, Comunità”, il progetto triennale promosso dalla Fondazione Diakonia Vicenza ETS (ente gestore dei servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina), con il sostegno di Fondazione Cariverona e il supporto di un’estesa rete di partner, allo scopo di promuovere e portare a sistema, tra Vicenza e i Comuni di Barbarano Mossano, Villaga e dintorni, un sistema sinergico, multiattoriale e multisettoriale di servizi a favore di almeno cento persone in condizioni di marginalità o svantaggio socioeconomico.

Oltre agli operatori di Diakonia, questo primo anno di attività ha visto impegnati 109 volontari Caritas (67 a Vicenza e 42 a Barbarano Mossano). Un servizio di prossimità e di aiuto concreto che ha consentito di accompagnare direttamente 56 beneficiari (46 a Vicenza e 10 nel territorio di Barbarano Mossano, con ripercussioni a cascata a favore dei familiari più stretti) e, quindi, di raggiungere già il 56% del target triennale. Per ognuno di loro è stato redatto un progetto educativo individualizzato (PEI), contenente obiettivi e azioni volti allo sviluppo del maggior grado possibile di autonomia socioeconomica, in un’ottica di welfare generativo.

C di CURA: ascolto e risposta ai bisogni essenziali

L’intercettazione dei beneficiari di progetto avviene, sui due territori di Vicenza e Barbarano Mossano, attraverso una preziosa attività di incontro e ascolto di persone fragili, svolta da operatori e volontari dei servizi e centri di ascolto Caritas. Con i beneficiari viene poi concordato il progetto individualizzato, customizzato sui bisogni della singola persona odel singolo nucleo familiare.

Sul fronte del sostegno alimentare, l’azione più significativa è stata l’avvio dell’emporio solidale Caritas di Barbarano Mossano, che ha sostituito la distribuzione di pacchi viveri, rispettando le esigenze dei destinatari e responsabilizzandoli nell’atto della spesa. Attualmente i beneficiari sono 170 (tra persone singole e 48 nuclei familiari), 25 dei quali sono anche beneficiari dello specifico progetto. Il nuovo emporio  è divenuto OPT (Organizzazione Partner Territoriale) dell’OPC (Organizzazione Partner Capofila nel contesto FEAD) Croce Rossa Italiana – Comitato di Vicenza OdV, partner di sostegno del progetto “In 3 C”. L’emporio partecipa così al Programma di Aiuti Europei agli Indigenti (PO I FEAD), provvedendo alla distribuzione di aiuti alimentari cofinanziati dal Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti (FEAD) e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e all’erogazione di misure di accompagnamento per orientare e sostenere le persone in condizione di bisogno.

Le azioni per il sostegno abitativo hanno visto coinvolta, sempre a Barbarano Mossano, la struttura parrocchiale “Casa Veronica” (in gestione a Diakonia) che dallo scorso luglio ha accolto tre beneficiari del progetto. A Vicenza, invece, la struttura individuata come risposta abitativa per alcuni beneficiari è “Casa San Martino”. Dallo scorso giugno, le persone qui accolte hanno potuto usufruire più agevolmente anche di altre attività di progetto, come l’orientamento al lavoro, la formazione o il tirocinio di inserimento lavorativo.

C di CRESCITA:  formazione ed empowerment

Molto importanti, ai fini del reinserimento sociale e lavorativo, sono le attività di formazione rivolte ai beneficiari. Tra queste: l’incontro dal titolo “Il lavoro dignitoso, sicuro, legale”, rivolto ad alcune donne; il corso sulla sicurezza dei lavoratori e quello per addetti alla conduzione di carrelli elevatori; le iniziative di orientamento e ricerca attiva di lavoro e i tirocini attivati in aziende del territorio. Nel corso del primo anno di progetto, una nuova azienda, la Antonio Zamperla S.P.A., si è aggiunta alle cinque che, nel triennio, si sono impegnate ad assumere a proprio carico il costo di borse lavoro a favore di beneficiari tirocinanti (Mouldtek srl, Tecnoveneta srl, Magnabosco Guido srl, Metal 3 srl, Laserweld Industry Group srl).

C di COMUNITÀ: welfare culturale

Anche la cultura è in grado di favorire l’inclusione di persone che, altrimenti, vivrebbero nella marginalità. Ecco allora che all’Emporio Solidale Caritas di Vicenza viene promossa l’“Officina della parola”, ossia uno spazio di apprendimento della lingua italiana per persone straniere che ha finora coinvolto sette volontarie e dieci beneficiarie.

Sempre all’emporio è attivo “Intreccio di relazioni”, un laboratorio di lavoro a maglia o a uncinetto e di creazione di altri manufatti che, in collaborazione con l’associazione “Come un incantesimo”, vede la partecipazione di dieci volontarie e sette beneficiarie.

ll partner La Piccionaia S.C.S. ha poi garantito l’accesso a proprie rappresentazioni teatrali, all’interno della rassegna “Famiglie a teatro”, a beneficio di nove persone e dei loro familiari, per un totale di 34 biglietti in quattro spettacoli. Lo stesso partner ha realizzato a Barbarano Mossano il laboratorio teatrale “La macina. Giocando con le emozioni e il corpo” a favore di 20 bambini e bambine tra i 7 e i 10 anni del territorio di Barbarano, quattro dei quali figli/e di beneficiari diretti delle attività progettuali.

Gli eventi comunitari

Il progetto prevede anche attività di sensibilizzazione e coinvolgimento aperte alla cittadinanza. Restando a Barbarano Mossano, il 4 gennaio 2026 i volontari hanno organizzato l’evento “La festa dei popoli – La magia del condividere”, cui hanno partecipato 146 persone tra beneficiari di progetto, volontari, membri della comunità: un pranzo comunitario, uno spettacolo di magia e attività e giochi per bambini e adulti per sottolineare il valore della condivisione e dell’incontro, nella fraternità, tra culture diverse.

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