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“Per un abitare possibile”, la storia di rinascita di Jannat

“Per un abitare possibile”, la storia di rinascita di Jannat

Da una struttura di accoglienza e una situazione di estrema precarietà al ritorno, nell’arco di un solo anno, all’autonomia. È la storia di Jannat (il nome è di fantasia), 39enne del Bangladesh, accompagnata dai servizi-segno di Caritas Diocesana Vicentina, gestiti dalla Fondazione Diakonia Vicenza ETS, nell’ambito della seconda annualità del progetto “Per un abitare possibile”. Finanziato da Caritas Italiana con fondi 8xmille CEI, esso intende supportare almeno 600 persone, sul territorio della diocesi di Vicenza, che si trovano in condizione di difficoltà abitativa (o addirittura senza dimora) e/o in povertà energetica, per accompagnarle, appunto, a una vita dignitosa.

Proveniente da una situazione di forte conflittualità con il marito, da cui sono scaturiti la separazione e lo sfratto dalla casa in cui vivevano, Jannat è stata accolta in una struttura dedicata, che ha successivamente chiesto il supporto del servizio “Donna e famiglia” di Caritas Diocesana Vicentina.

“Quando l’abbiamo conosciuta – racconta la responsabile del servizio ‘Donna e famiglia’, Angela Guglielmi –, Jannat non lavorava, parlava poco e male l’italiano, ma esprimeva una forte volontà di rimettersi in piedi e riprendere in mano la propria vita. Grazie ai fondi del progetto ‘Per un abitare possibile’, l’abbiamo sostenuta con un contributo economico per farle frequentare un corso di italiano per stranieri adulti, che le ha consentito di conseguire il livello A2. Successivamente, l’abbiamo coinvolta nel laboratorio ‘Intreccio di relazioni’, uno spazio del nostro Emporio solidale in cui lavorare insieme a maglia e a uncinetto, stare in compagnia e sperimentare l’incontro tra culture, stili e creatività. Si è talmente appassionata che ha voluto partecipare ad alcuni eventi pubblici in cui ha messo a disposizione le sue abilità nell’arte dell’henné”.

Il passo successivo è stato un percorso di inclusione socio-lavorativa, attivato grazie a un’altra progettualità gestita da Fondazione Diakonia Vicenza ETS. “Attraverso il progetto ‘A.S.T.R.I.’, che vede coinvolti anche i servizi Caritas ‘Anziani’ e ‘Tirocini e lavoro’ per dare l’opportunità a donne disoccupate di frequentare un corso e successivi tirocini per collaboratrici familiari, Jannat ha potuto rinnovare per motivi di lavoro il suo permesso di soggiorno, che era in scadenza. Ha, infatti, trovato un impiego in un’azienda di pulizie del territorio. Grazie ad alcuni cittadini generosi e ai fondi del progetto, è stato possibile fornirle una bici per recarsi al lavoro e aiutarla nell’affrontare alcune spese sanitarie. La sua speranza, ora, è di veder rinnovato il suo contratto di lavoro per poter avere la possibilità di affittare un alloggio e poter poi riaccogliere i figli, che per la difficile situazione familiare sono stati affidati ad una struttura di accoglienza”.

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