570470507213052 Scarp de' Tenis, il numero di dicembre 2020/gennaio 2021 - Caritas Vicenza

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Scarp de’ Tenis, il numero di dicembre 2020/gennaio 2021

Scarp de’ Tenis, il numero di dicembre 2020/gennaio 2021

Da qualche giorno è in distribuzione il numero 246 della storia ventennale di Scarp de’ Tenis. Titolo di copertina: “Natale 2020, la stella dei tu”.

Sotto la guida dell’ex direttore di La Repubblica e Vanity Fair, Carlo Verdelli, Scarp è andato a vedere che Natale sarà quello di un 2020 segnato dal coronavirus. Un Natale molto diverso per tutti, ma particolarmente duro per i più piccoli e per chi sta soffrendo per le conseguenze della pandemia. Anche se la luce della speranza continua a brillare.

Ecco alcuni dei temi affrontati:

  • Viaggio tra chi resiste, storie di ripartenze. Il secondo lockdown e la persistenza della pandemia hanno messo in ginocchio tanti lavoratori del sommerso ma anche molte imprese legate ai servizi, alla ristorazione e al turismo. Ma c’è chi non si arreso, riconvertendo con successo l’attività di famiglia in base alle nuove esigenze di mercato, o chi è riuscito a realizzare un sogno imprenditoriale.
  • Mario Delpini: «La speranza è fidarsi della promessa di Dio»
  • Yousseuf, l’orfano che salva i ragazzi grazie al Muay Thai. Youssef, giovane belga di origine marocchina, rimasto orfano, si è trasferito in Thailandia per seguire il Muay Thai, la boxe thailandese. Diventato campione del mondo è tornato a Bruxelles per insegnare ai ragazzi difficile e offrire alternative alla strada.
  • Alessandra Dolci: «La mafia si può battere». Nel dopo pandemia si teme che le mafie possano cannibalizzare il tessuto produttivo e sociale del Paese: «La criminalità organizzata si può sconfiggere, ma dipende da tutti noi».
  • Preti di corsa, servire la causa scarpette ai piedi. Pasquale Castrilli, missionario podista, ha raccolto in un libro le storie di tanti sacerdoti per cui la corsa è diventata una parte integrante del loro servizio.
  • Alessandro D’Avenia: «Insegnare significa crescere insieme». «Siamo un Paese che investe pochissimo in educazione, perché la scuola è diventata un parcheggio e i docenti dei parcheggiatori a ore». E tutto ciò si riflette sulla società
  • Le altre storie. Torino – La pandemia ha scatenato una guerra tra poveri»; Genova – I Marchiati, storie che raccontano gli ultimi della fila; Verona –  One Bridge to Idomeni, aiuti anche ai veronesi; Napoli – Visita al treno-convento dove tutto è pace e armonia.

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