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Scarp de’ tenis, il numero di ottobre

Scarp de’ tenis, il numero di ottobre

È uscito il nuovo numero di Scarp de’ tenis, che dedica la storia di copertina alle persone più povere in Italia: i bambini. Sono un milione e trecentomila, secondo i dati più recenti dell’Istat, quelli che crescono “senza avere a disposizione il necessario per una vita dignitosa”. La percentuale di poveri tra i minori è doppia rispetto alla categoria degli anziani, a dispetto di quel che si crede. L’Italia, insomma, è un Paese che è sempre meno un luogo pensato e costruito per i giovani.

Ma in questo numero trovate, come sempre, anche altre storie. Come quella di Delia Morinelli, che è stata per molti anni la cuoca di Ancel Benjamin Keys, il fisiologo statunitense considerato da tutti il padre della dieta mediterranea. È stato da lei che ha preso spunto per i suoi studi sull’alimentazione.

E poi il Cammino dei Vulcani, il Cinecamper, il ricordo di Lollò Cartisano, oltre che due lunghe interviste: la prima al re del blues, Fabio Treves, la seconda ad Alganesh Fessaha, che parla del suo impegno per aiutare i migranti.

Il numero di ottobre è online su https://shop.scarpdetenis.it/.

 

Scarp de’ tenis è un giornale che parla di sociale e di stili di vita attraverso le storie delle persone. Questo mensile della strada è promosso e sostenuto dalla Caritas a Milano ed in altre 15 città italiane, fra cui Vicenza. Con Caritas Diocesana Vicentina il servizio diventa un progetto di inclusione per le persone senza casa e in grave situazione di emarginazione. La vendita del giornale avviene in strada, nelle parrocchie e in tutte le occasioni che consentono di presentare il progetto a più persone contemporaneamente. La vendita è totalmente affidata alle persone senza casa, che sono regolarmente contrattualizzate e ricevono dalla redazione di Milano 1,20 euro per ogni copia venduta (il giornale costa 4 euro). La redazione di Vicenza segue invece i venditori nel loro percorso lavorativo, ma anche nel più ampio progetto di reinserimento e inclusione. 

COSA FACCIAMO A VICENZA

Oltre a essere i venditori esclusivi della rivista, le persone senza dimora partecipano alla promozione e, quando possibile, anche alla redazione dei testi e delle storie da pubblicare: sono loro i principali protagonisti delle tematiche trattate dal giornale. Negli anni, a Vicenza, si è consolidata una redazione che si riunisce tutti mercoledì mattina, ma che – attraverso il progetto “Fare cultura con le persone senza dimora” – si occupa anche di accompagnare al cinema e a teatro, a camminare, alle mostre e in pizzeria gli ospiti dei ricoveri vicentini.

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